Capodanno giovani – sintesi del 29/12/2016

Particolarmente intensa e partecipata la seconda giornata del Capodanno giovani RnS Sicilia. La sessione mattutina ha avuto inizio con un momento di preghiera e con il saluto del coord. Reg.le Giuseppe Viola, che ha ricordato ai giovani la loro vera identità e il senso del disegno di Dio sull’uomo, a cui la cultura contemporanea cerca di attentare. È seguito poi il secondo insegnamento, svolto da Antonio Tirrito, membro del CRS, sul tema: “Questo vi ho detto  perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena”.

Tirrito ha guidato i giovani a discernere tra la gioia del mondo,  legata alle emozioni e quindi mutevole e la gioia di Dio che  viene da dentro e non dalle circostanze esterne e che Gesù vuole darci,  dicendoci alcune cose di noi, rivelandosi a noi, parlando con noi. Bisogna avere quindi un cuore pronto ad ascoltare cioè a prendere decisioni in linea con la volontà di Dio. Nel successivo momento esperienziale, il Signore ha poi  condotto all’apertura del cuore a Lui, senza nascondimento e nella verità e da qui al combattimento spirituale e alla presa di autorità  contro le fortezze che ci siamo costruiti a causa di ferite, errori, idoli, peccati e bugie del nemico. C’è stato quindi un momento di condivisione e di preghiera in gruppetti e  il Signore portava alla luce, nella coscienza di molti, queste fortezze da abbattere. Chi voleva ha potuto confessarsi o avere un dialogo con i sacerdoti presenti e i membri dell’équipe. Da qui poi l’esplosione di gioia aiutati dal canto e dall’immagine biblica delle mura di Gerico che crollano davanti alla lode del popolo di Dio. Molti cuori si sono aperti, tanti ragazzi erano visibilmente commossi, sentendo che iniziava in loro l’opera di Dio.

La sessione pomeridiana si è aperta con un momento di testimonianze sull’esperienza vissuta al mattino: molti giovani hanno sentito il bisogno di parlare e condividere con gli altri ciò che il  Signore aveva operato nel loro cuore; c’è stata poi  la possibilità di un breve incontro con tutti i membri del CRS che hanno chiesto ai giovani di invocare per loro lo Spirito Santo, per potere servire con maggiore dedizione il Rinnovamento di Sicilia. È seguita poi la liturgia penitenziale, guidata da don Calogero di Fiore sulle parabole della misericordia e la celebrazione eucaristica. Dopo cena, l’esperienza del Roveto ardente, con la possibilità di interiorizzare ciò che si é  vissuto nel corso della giornata e di lasciarsi ancora guarire dallo sguardo di Gesù Eucarestia.
 
Foto di Michele Smeraglia
 
 

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