Padre
Matteo La Grua
Un patrono in cielo
(Link al sito
www.rns-italia.it aggiunto
il 19.01.12)

Il
saluto di Salvatore Martinez

(Testo integrale, dal sito
www.rns-italia.it aggiunto
il 18.01.12) Scarica il testo in pdf
Arrivederci P. Matteo!
(breve cronaca dei funerali)
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Il
messaggio del coordinatore regionale, Ignazio Cicchirillo
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questo articolo)
Il
ricordo di Sebastiano Fascetta
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|

P. Matteo é salito al cielo!
P. Matteo Gregorio La Grua (O.F.M. Conv) si é spento alle 4,45 di
Domenica 15 Gennaio, all'età di 97 anni
(ne avrebbe compiuto 98
ai
primi di Febbraio). E' stato uno dei padri del Rinnovamento nello
Spirito Santo fin dal sorgere dei primi gruppi a Palermo, nel 1975.
Sacerdote dotto e zelante, esorcista, autore di numerosi libri di
spiritualità ma, soprattutto, vero uomo di Dio, capace di vivere fino
all'ultimo il suo ministero con una giovinezza sorprendente. E' stato
dal 1994 al 1997 membro del Comitato Nazionale del Rinnovamento ed era
attualmente assistente regionale del nostro Movimento, nel quale lascia
un vuoto incolmabile ed una preziosa eredità.
Tutto il popolo del Rinnovamento si stringe in preghiera in questo
momento, in suffragio della sua anima ma anche per ringraziare Dio del
dono della sua vita spesa al servizio del Vangelo e nella cura delle
anime.
Chi vuole inviare una testimonianza su P. Matteo La Grua, può
farlo inviando un'e-mail alla segreteria regionale:
rnssicilia@tin.it |
Il messaggio del coordinatore regionale, Ignazio Cicchirillo
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"Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e
Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte e fu
trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue
vesti divennero candide come la luce .(Mt 17,1-2)"
A
questo santo uomo che tante volte al giorno saliva sul monte a pregare,
oggi Dio ha detto: resta con me a contemplare il mio volto.
Questo,ritengo,sia il modo più appropriato per comunicarvi, carissimi
fratelli e sorelle del Rinnovamento nello Spirito Santo di Sicilia, che
il nostro carissimo padre Matteo La Grua ci ha lasciati per raggiungere
la Casa del Padre. Alle ore 4:45 si è spento serenamente nella sua
abituale dimora,circondato dai fratelli e dalle sorelle che lo hanno
assistito instancabilmente in tutti questi anni accompagnandolo, con la
loro tenerezza, fino alla fine.
Come Gesù, prima di lasciare la scena di questo, ebbe parole di
conforto per i suoi discepoli,allo stesso modo ha fatto P. Matteo
nei confronti nostri, suoi amici, e di quanti lo hanno assistito
fino all'ultimo respiro; lo ha fatto con queste parole: Non sia
turbato il vostro cuore.
Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre
mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a
prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un
posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io
siate anche voi (Gv 14,1-3). Il ricordo ancora vivo del recente
incontro del diciotto Dicembre 2011 che il Comitato e il Consiglio
regionale,accompagnati dai delegati, hanno avuto con P Matteo, ci
consola in questo momento in cui sentiamo forte la sua mancanza
fisica. Ma ci conforta la certezza di saperlo, accompagnato dal
Cristo risorto e da Maria, tra le braccia del Padre. Siamo
consapevoli di aver perso un amico ma di avere acquistato un santo
in paradiso che intercede per tutti noi.
Uniamoci tutti in preghiera per il nostro carissimo vegliardo P
Matteo perché il suo ingresso nel Regno eterno possa essere accolto
da una moltitudine festosa e danzante di angeli e santi che
proclamano la santità di Dio e la vittoria di Cristo sulla morte!
Alleluia.
Ignazio Cicchirillo
(coordinatore regionale RnS) |
Il
ricordo di Sebastiano Fascetta
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< Chi crede in me anche se muore
vivrà> ( Gv11,25)
P. Matteo Gregorio La Grua contempla la
gloria del Padre
L’amatissimo p. Matteo Gregorio La Grua è ritornato
alla casa del Padre avvolto dal canto di lode degli Angeli
che frequentemente hanno accompagnato e sostenuto il suo
ministero, allietato il suo cuore con il canto mistico percepibile solo da un
cuore plasmato dallo Spirito. Ricordare in poche parole la persona di p. Matteo
non è impresa facile perché sono tanti i ricordi personali che dovrei citare e
raccontare. Ad ogni modo, dopo aver appreso questa mattina la notizia della sua
dipartita avvenuta nel giorno del Signore, desidero esprimere tutta la mia
gratitudine, insieme a mia moglie Maria e i miei quattro figli, per il dono di
quest’uomo dello Spirito che è stato e continua ad essere, nella memoria e
nell’affetto, maestro di vita spirituale, educatore e formatore alla vita
spirituale, testimone fedele della potenza carismatica dello Spirito, amante
della Chiesa e della vita umana, servo fedele del Signore che si è prodigato con
tutte le sue forze per alleviare le sofferenze umane annunciando la misericordia
del Signore.
Tutti coloro che hanno avuto modo di conoscerlo, ricordano l’autorità
carismatica e profetica di p. Matteo nell’annunciare la presenza operante del
Regno di Dio attraverso la lotta senza tregua contro le forze malvagie del
Principe di questo mondo, facendosi umile strumento dello Spirito così da
proseguire, nella storia, il ministero di Cristo venuto per liberare i
prigionieri e gli oppressi, consolare gli afflitti, guarire i malati.
P.Matteo è stato segno profetico per le Chiese di Sicilia e in particolare per
il RnS della nostra regione e dell’Italia intera, mettendo a servizio del popolo
di Dio la sua formazione biblica, spirituale, teologica e, in particolare, la
sua profonda e ricca esperienza di uomo dello Spirito che ha saputo coniugare lo
studio con l’esperienza, la preghiera con la relazione personale con
innumerevoli uomini e donne di ogni condizione. In particolare, ha saputo
accogliere le tante sofferenze che affliggono il cuore umano intercedendo con
potenza così da essere stato non raramente stumento umile di tante guarigioni,
liberazioni, consolazioni, trasformazioni che hanno segnato la vita di tante
persone e riacceso la fede e la speranza nel Signore.
P. Matteo, inoltre, ha svolto, da quando ho avuto modo di conoscerlo, il ruolo
di un vero padre spirituale per il RnS; ricordo in modo particolare, negli anni
in cui ho assunto il ruolo di coordinatore regionale nel 1994, la sua
discrezione, il suo sostegno e puntuale consiglio per
l’esercizio del servizio pastorale che mi accingevo a svolgere, frutto di
saggezza e di profondo discernimento. E’ sempre vivo il ricordo della
celebrazione del mio matrimonio da lui presieduta il 19 settembre del 1995, a
significare l’affabilità umana e l’amicizia spirituale che sapeva offrire
mettendosi a servizio con umiltà e mitezza.
Come Giovanni Battista, p. Matteo è stato nella Chiesa e nel RnS quel “dito
puntato verso Cristo”, testimone trasparente della Luce. In un contesto sociale
come il nostro dove soffriamo la mancanza di educatori, testimoni, uomini che
sanno raccontare la propria esperienza e accendere la gioia di vivere, affiora
spontaneo il pianto e l’angoscia per il vuoto che lascia la sua assenza a
livello relazionale, umano, ma, allo stesso tempo, non possiamo non gioire
perché ha raggiunto il senso di tutta la sua esistenza, il motivo per cui ha
perseverato nel cammino di fede senza mai lasciarsi scoraggiare dagli
inevitabili ostacoli, dalle incomprensioni, pregiudizi, dalle sofferenze
fisiche, dalle macchinazioni del Principe di questo mondo, ovvero contemplare il
volto del Signore.
Avvolto dalla gloria del Padre, p. Matteo continua il suo ministero di potente
intercessore per la sua amata Chiesa, per i gruppi e le comunità del RnS, per le
tante persone che sono state da lui curate e che si sono prese cura di lui.
Desidero concludere questo breve omaggio alla figura straordinaria di p. Matteo
citando alcuni pensieri tratte dalle sue poesie : < Prima che muoia, ch’io veda
Signore, gli
occhi di tutti gli uomini e in essi i miei miri riflessi …o Dio, che sei vivente
in ogni essere di carne, e muti volto nel volto dei molti fratelli. Solo allor
che in tutti, qual sei, t’avrò visto, solo allora a Te torni, recando il profumo
di tutto il creato> Si tratta di una vera e propria profezia, infatti, la sua
longevità testimonia proprio la volontà divina di poter consentire a p. Matteo
di vedere nel volto dei fratelli il cambiamento dovuto all’umile testimonianza
del Vangelo che ha ardentemente desiderato offrire ad ogni essere umano sino
all’ultimo respiro. Bruciato dallo zelo per il Regno di Dio, p. Matteo, come
candela che si consuma, non si è spento ma brilla, adesso, come roveto ardente,
avvolto dalla Luce della risurrezione. Lui stesso, in un’altra poesia, si
paragonava a una “candela” < La mia stanza è una chiesa, il tetto mio altare, io
una candela accesa che si sta a consumare. Si consuma, ma ignora quanto ancora
le resta; saran due sarà un’ora?> Memoria lucida della morte, attesa colma di
speranza del tempo che passa, desiderio ardente dell’incontro con il Signore. Mi
piace, infine, pensare che p. Matteo, consapevole della sua dipartita abbia
avuto modo di lasciar riecheggiare nel suo cuore le parole di S.Paolo < ho
servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e le prove che mi hanno
procurato le insidie dei Giudei; non mi sono mai tirato indietro da ciò che
poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi, in pubblico e
nelle case, testimoniando a Guidei e Greci la conversione a Dio e la fede nel
Signore nostro Gesù> ( At 20,19-21).
Grazie p. Matteo.
Sebastiano, Maria, Gabriele, Raffaele, Michele
e Jacopo Fascetta |