Tre giorni ministeriale per animatori
29-31 gennaio 2010
Esortazione di Ignazio Cicchirillo
"Esaminate ogni cosa, tenete ciò che
è buono" ( 1 Ts 5,21)
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Proclamazione e commento teologico (a cura
del lettore)
"Poi il Signore Dio piantò un giardino
in Eden, a oriente, e vi collocò l'uomo che
aveva plasmato. Il Signore Dio fece germogliare
dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla
vista e buoni da mangiare, tra cui l'albero
della vita in mezzo al giardino e l'albero
della conoscenza del bene e del male. "
( Gen 2,8-9)
L'uomo peccatore si è eretto a giudizio del
bene e del male, ciò che è privilegio di
Dio..
L'uomo è mortale per natura ma aspira all'immortalità
che gli sarà finalmente accordata
Il paradiso perduto per la colpa dell'uomo
sarà ritrovato per la grazia di Dio, per
mezzo del Figlio Gesù.
Leggiamo:
"Infatti se per la caduta di uno solo
la morte ha regnato a causa di quel solo
uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza
della grazia e del dono della giustizia regneranno
nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.
Come dunque per la colpa di uno solo si è
riversata su tutti gli uomini la condanna,
così anche per l'opera di giustizia di uno
solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione
che dá vita." ( Rm 5,16-18)
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La storia dell'umanità ha avuto inizio in
un giardino, quella della salvezza in un
deserto.
Il primo uomo, Adamo, messo di fronte alla
scelta determina la sua rovina e quella di
tutta l'umanità.
Gesù Cristo, spinto dallo Spirito nel deserto,
respinge tutte le proposte di satana e sceglie
la via dell'obbedienza ottenendo la salvezza
perduta per l'umanità.
La scelta del bene è condizionata dal rapporto
che abbiamo con Dio; come le scelte di Gesù
sono state determinate dal suo rapporto intimo
con il Padre.
Gesù allora alzò gli occhi e disse: <<Padre,
ti ringrazio che mi hai ascoltato. Io sapevo
che sempre mi dai ascolto, ma l'ho detto
per la gente che mi sta attorno, perché credano
che tu mi hai mandato>>. (Gv 11,41-42)
Chi obbedisce a Gesù acquista autorità nella
preghiera personale, carismatica e, nella
musica e canto, guidato dallo spirito profetico
che gli suscita sempre nuove melodie e parole
ispirate. L'obbedienza sposta le montagne
e ribalta le pietre sepolcrali liberandoci
dalle bende che bloccano la fantasia compositiva
e libertà di annuncio Kerigmatico, accompagnandolo
con segni e prodigi..
E, detto questo, gridò a gran voce: <<Lazzaro,
vieni fuori!>>. Il morto uscì, con
i piedi e le mani avvolti in bende, e il
volto coperto da un sudario. Gesù disse loro:
<<Scioglietelo e lasciatelo andare>>.(Gv
11,43-44)
Rinnovamento nello Spirito Santo di Sicilia
vieni fuori! E lasciatelo andare, vivo forte,
carismatico, credibile sottomesso alla Sposa
di Cristo: la Chiesa.
Quali sono i canali che favoriscono in nostro
rapporto con Dio?
" La Preghiera
" La Parola di Dio
" Lo Spirito Santo
" La Chiesa
" La vita sacramentale
Attraverso questi canali di grazia Dio parla
agli uomini del nostro tempo:
Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi
molte volte e in diversi modi ai padri per
mezzo dei profeti, ultimamente, in questi
giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio,
che ha costituito erede di tutte le cose
e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo.
( Eb 1,1-2)
Il nostro rapporto con Dio è mediato dal
Figlio Gesù che dal Padre è stato costituito
erede di tutte le cose; In questa eredità
ci siamo anche noi con tutti i limiti e i
peccati.
Egli in questi giorni ha parlato a noi servendosi
di questi canali privilegiati:la preghiera,
la Parola, la profezia, l'Eucarestia, la
musica e il canto. Lo Spirito Santo ci ha
spinti in questo luogo, in obbedienza al
Padre, per convincerci a fare la scelta giusta.
" Gesù è la scelta giusta; " Gesù
è sempre la scelta giusta.
Chi sceglie Lui riconquista il paradiso e
potrà vedere crescere, attorno a se, ogni
sorta di alberi graditi alla vista e buoni
da mangiare ( Gen 2,9)
Il luogo che in questi giorni ci ha ospitati
è più che l'Eden in mezzo al quale abbiamo
contemplato l'albero del bene che ci ottiene
salvezza: Gesù.
In Lui abbiamo assaporato i frutti che ci
sono stati offerti con grande generosità,
attraverso la linfa vitale che li fa crescere
senza alcuna malattia ne contaminazione:
carismi e doni spirituali. Questa linfa è
lo Spirito Santo che è signore e da la vita
e procede dal Padre al Figlio e con il Padre
e il Figlio è adorato e glorificato e ha
parlato per mezzo dei profeti.( professione
del Credo.)
I Profeti, in questi giorni, per mezzo dei
quali Dio ha parlato siamo tutti noi che
abbiamo accolto il suo invito.
In questo contesto di preghiera è facile
per chiunque scorgere il bene ma il Signore,a
conclusione di questa esperienza, sta dicendoci:
Ti aspetto fuori!
È la frase che usavamo a scuola quando dovevamo
regolare un conto! Il Signore ci aspetta
fuori da questo contesto per dar prova che
l'appartenenza al Rinnovamento nello Spirito
Santo non è l'insieme di tante esperienze
spirituali bensì: un cammino di fede! Che
ci fa:
Diffusori di bellezza
Dio, dopo avere separato la terra dalle acque,
crea la luce senza la quale nessun oggetto
creato poteva essere osservato e giudicato
( bello o brutto); Senza la luce tutte le
cose create sarebbero rimaste anonime, uguali
perché non potevano distinguersi le forme,
i contorni, i colori e tutta la loro bellezza.
La luce di Cristo ci rende belli e riconoscibili
nell'amore fraterno, facendo scorgere in
noi le forme di Cristo: prototipo di ogni
bellezza!
Dostoevskij, parafrasando il prologo di Giovanni,
ha una bella intuizione:
Il Verbo che si è fatto carne introduce la
bellezza nel mondo!
Con l'incarnazione del Verbo si è incarnata
nel mondo anche la bellezza e la bontà.(
in ebraico espressi con un'unica parola:
Tov.)
L'incarnazione del Verbo rappresenta il mistero
che supera tutti gli altri, dal quale gli
altri dipendono. Essa rappresenta l'AMORE
di Dio per tutta l'umanità ad un livello
così alto da sacrificare suo Figlio.
Dio mostra la sua "passione" per
l'uomo attraverso la passione del Figlio
Gesù!
Il monito di prima ,che ha trovato risposta
in questa assemblea:
Rinnovamento nello Spirito Santo di Sicilia,
vieni fuori!
Suscita una domanda:
Cosa ci aspetta fuori?
Fuori da questo contesto spirituale ci ritroveremo
in un " Eden virtuale" che ogni
giorno ci viene rappresentato in mille modi,
tutti convincenti, attraverso i media e la
società moderna cosiddetta laica che ha la
pretesa di scegliere il bene e il meglio
per noi! Ma la scelta del bello e del buono
sarà il risultato di un cammino di fede sincero
e serio, di cuori convertiti e disposti al
perdono. Se questo cammino di fede è annacquato
della logica del mondo sicuramente non sceglieremo
il bene ma tutto ciò che appare tale.
Nel racconto primordiale, la prima scelta
dell'uomo, Adamo, nel giardino dell'Eden,
fu influenzata dal serpente che, ascoltate
bene, non rappresenta come potremmo pensare
il demonio bensì la sapienza umana, la scienza
che alberga in ogni uomo sin dalla sua creazione.
Il problema di oggi è quello di riuscire
a coniugare bene e armoniosamente: fede e
ragione. Avere l'accortezza di separare queste
due sorelle quando necessario e farle interagire
quando bisogna scegliere il bene, senza farsi
condizionale dalla logica umana ricorrente.
Questo percorso deve iniziare dentro di noi
usando una ragione illuminata dallo Spirito
Santo in un percorso interiore, graduale
e sincero di conoscenza di noi stessi. Non
possiamo conoscere gli altri se non conosciamo
noi stessi.
" Il monito Conosci te stesso era scolpito
sull'architrave del tempio di Delfi, a testimonianza
di una verità basilare che deve essere assunta
come regola minima da ogni uomo desideroso
di distinguersi, in mezzo a tutto il creato,
qualificandosi come " uomo " appunto
in quanto " conoscitore di se stesso
"
" La fede e la ragione sono come le
due ali con le quali lo spirito umano s'innalza
verso la contemplazione della verità. E Dio
ad aver posto nel cuore dell'uomo il desiderio
di conoscere la verità e, in definitiva,
di conoscere Lui perché, conoscendolo e amandolo,
possa giungere anche alla piena verità su
se stesso. ( fides et ratio: introduzione)
Perché è importante conoscere se stessi
Dentro di noi interagiscono due universi,
due Gerusalemme,quella celeste e quella terrestre
con due logiche: quella della terra e quella
del cielo. Ogni qual volta dobbiamo scegliere
ciò che è buono, giusto e gradito a Dio per
la nostra vita, siamo chiamati ad usare la
logica del pescatore di cui ci parla il Vangelo
di Matteo ( !3,47-50)
Il regno dei cieli è simile anche a una rete
gettata nel mare, che raccoglie ogni genere
di pesci. Quando è piena, i pescatori la
tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono
i pesci buoni nei canestri e buttano via
i cattivi. Così sarà alla fine del mondo.
Verranno gli angeli e separeranno i cattivi
dai buoni e li getteranno nella fornace ardente,
dove sarà pianto e stridore di denti.
L'esperienza della nostra vita è simile ad
una rete che ogni giorno raccoglie ogni cosa,
sta a noi tenere le cose buone e buttare
in mare le cose non buone, perché non graditi
a Dio. La conoscenza di noi stessi ci fa
esperti pescatori perché affinati, attraverso
la luce dello Spirito Santo, che ci illumina
nelle scelte. L'anziano dunque nel Rinnovamento
nello Spirito non è tale in forza della frequenza
al gruppo o dell'età anagrafica ma per la
sua capacità di saper valutare e scegliere
sapientemente le cose che contano per se
ed aiutando gli altri nelle scelte.
L'universo creato, Dio lo ha posto dentro
l'animo umano: il profumo della primavera,
la costellazione, il mare calmo ed agitato,
il cielo e la terra tutta. Ogni sua espressione
esterna e contatto umano fa emergere la bellezza
o le brutture che dimorano dentro di lui.
E' come una colonna sonora che fa da sottofondo
in tutte le manifestazioni umane: quando
si è guidati dallo Spirito Santo, come in
questi giorni, è facile percepire il coro
celeste che ci commuove e infonde nel cuore
una dolcezza infinita. La prima donna che
ha fatto questa esperienza è la Vergine Maria
a Nazareth il cui "Si"ha provocato
la sinfonia del silenzio che si fa carne!
E raggiunge il cuore di tutta l'umanità in
attesa di questo evento straordinario.
Per rappresentare bene la bellezza dell'animo
umano mi servirò di una poesia di Tagore
che non si stacca dal contesto del pescatore:
Il pesce è muto nel mare, la bestia è turbolenta
sulla terra,l'uccello canta nell'aria.
L'uomo invece ha dentro di se: e il silenzio
del mare e lo strepitio della terra e la
musica dell'aria.
La nostra adesione a Cristo ci fa diffusori
di speranza e di gioia di vivere
Un uomo che riposava all'ombra di un albero
in prossimità di un torrente, osserva, senza
farsi vedere, un giovane che cerca di salvare
uno scorpione velenoso caduto nell'acqua,
servendosi di un piccolo legno. Ogni volta
che lo scorpione si avvicina al suo dito
cerca di morderlo; Il giovane lo fa ricadere
in acqua. Egli fa un secondo e un terzo tentativo
ma senza successo. A questo punto l'uomo
nascosto si rivolge al giovane: <<Perché
tenti di salvare la vita allo scorpione velenoso?
Non sai che è stato creato per provocare
morte e dolore?>> e il giovane replica:<<
E' proprio vero che è stato creato per dare
morte ma questo non può condizionare me sono
stato creato per trasmettere vita!>>
L'uomo che osserva di nascosto è la società
che entra nel merito alle nostre scelte cercando
di convincerci a fare scelte secondo la logica
corrente.
Alcune applicazioni
Il laboratorio delle buone decisioni è dentro
di noi, attrezzato dallo Spirito Santo con
personale specializzato formato da eccellenti
maestri: Parola di Dio- Chiesa- preghiera
personale- vita sacramentale. Questo ci porterà
nel mondo, affrontandone le sfide, fortificati
e ben attrezzati; Ci darà capacità carismatiche
di osservare i problemi con equilibrio, autorità
e sincerità. Un esempio: come possiamo accusare
gli altri di un comportamento sbagliato senza
avere sperimentato il nostro comportamento
in una situazione similare. Se giudichi l'aborto
o la manipolazione genetica una grave trasgressione
cosa farai quando dovrai affrontare lo stesso
problema? Troverai una giustificazione per
fare ciò che hai condannato?
Il giovane che risponde inneggiando alla
vita più che alla cultura di morte ( aborto.
eutanasia ecc) rappresenta l'uomo su cui
l'opera dell'incarnazione del bello e del
buono è stata efficace.
Ogni giorno anche noi siamo chiamati a fare
i conti con un serpente che sta dentro ciascuno
di noi che si chiama( ragione- modernità-logica
del mondo) che ci suggerirà innovative soluzioni
convincendoci a rivendicare l'autonomia da
Dio, per allontanarci dal paradiso terrestre.
E' la luce dello Spirito che ci fa desiderare
la sottomissione, in risposta all'autonomia
da Dio. La sottomissione filiale a Dio, come
quella di Gesù al Padre, ci guida alla scelta
delle cose:
giuste -sante e belle secondo lo Spirito.
Confidiamo in Gesù, il saggio per eccellenza,
che ci garantisce la vittoria nella lotta
interiore che è sempre in atto quando siamo
chiamati a scegliere il bene:
"Io so infatti che in me, cioè nella
mia carne, non abita il bene; c'è in me il
desiderio del bene, ma non la capacità di
attuarlo;infatti io non compio il bene che
voglio, ma il male che non voglio. Ora, se
faccio quello che non voglio, non sono più
io a farlo, ma il peccato che abita in me.
Io trovo dunque in me questa legge: quando
voglio fare il bene, il male è accanto a
me"(Rm7,14-21)
Una scelta secondo lo spirito ci farà scegliere
a quale albero indirizziamo la nostra vita
per coglierne i frutti, consapevoli che l'uno
ci fa assaporare i frutti duraturi dello
Spirito; L'altro quelli appariscenti e fatui
della carne:
Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito
e non sarete portati a soddisfare i desideri
della carne; la carne infatti ha desideri
contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri
contrari alla carne; queste cose si oppongono
a vicenda, sicché voi non fate quello che
vorreste. Ma se vi lasciate guidare dallo
Spirito, non siete più sotto la legge. Del
resto le opere della carne sono ben note:
fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria,
stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia,
dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze,
orge e cose del genere; circa queste cose
vi preavviso, come gia ho detto, che chi
le compie non erediterà il regno di Dio.
Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia,
pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà,
mitezza, dominio di sé; contro queste cose
non c'è legge. Ora quelli che sono di Cristo
Gesù hanno crocifisso la loro carne con le
sue passioni e i suoi desideri. Se pertanto
viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo
lo Spirito.( Rm 5,16-25)
La conclusione di questa esperienza carismatica
non può ridursi al racconto delle varie fasi
che l'hanno caratterizzata né alle consolazioni
che abbiamo ottenuto ma all'impegno, che
uscendo da questo luogo santo, ci assumiamo
nella testimonianza concreta che l'opera
dell'incarnazione del verbo è stata efficace.
Conclusione
Chiediamo allo Spirito Santo, che tanto ci
ha assistiti in questi giorni, di provocare
nella nostra vita una nuova creazione separando
le tenebre dalla luce perché questa possa
guidarci nelle scelte ed illuminare il sentiero
che porta alla santità e alla testimonianza
di vita per diffondere la cultura di Pentecoste,
tanto auspicata dal venerando Papa Giovanni
Paolo II.
Che le nostre comunità diventino cenacoli
d'amore e palestre di formazione, ascolto
della Parola di Dio e di condivisione.
La preghiera, la musica e canto diventino
sorelle inseparabili, docili all'azione dello
Spirito Santo ed illuminate dalla luce del
Vangelo, provochino conversioni di cuori
e potenti effusioni di Spirito Santo nell'assemblea.
Lo Spirito Santo ci spinga fuori dal cenacolo
per testimoniare l'amore ed annunciare al
mondo la vittoria di Cristo sul peccato e
sulla morte;
Ci faccia diffusori del Regno di Dio e di
bellezza ad immagine di Cristo, il più bello
tra i figli dell'uomo.
Tutto quanto a lode e gloria di Gesù nostro
Signore e di Dio Padre.
È solo Lui, e Lui solo, la scelta giusta
e bella della nostra vita!