Tre giorni ministeriale per animatori
29-31 gennaio 2010

Esortazione introduttiva 29 gennaio 2010 : Fabrizio Scicali
"16 Siate sempre lieti; 17 pregate ininterrottamente"

Siate sempre lieti
La fonte della Gioia cristiana si trova in Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. Questa gioia sgorga dalla pienezza dell'Amore del Padre che si dona al Figlio nella Comunione dello Spirito.
Fratelli e sorelle Dio ci ha creati per amore e vuole farci partecipi della sua gioia. Gesù ci assicura che la gioia donataci non ci sarà tolta né dalle circostanze , dalle prove, dalla sofferenza, né tantomeno dalle persone o dalle cose che possediamo. Sicuramente molti di noi sono venuti a questa tre giorni se non proprio con la morte nel cuore, sicuramente con qualcosa che lo opprime con qualche pensiero o problema che non ci vuole abbandonare.
L'invito che sento di farvi da subito è di non lasciare fuori da questo luogo i nostri problemi ma di presentarli da subito a Dio, perché non vogliamo perdere neanche per un istante la presenza di Dio che è qui. Se non offriamo i nostri problemi a Dio qui ora , all'uscita dalla porta del Saracen a conclusione della tre giorni ritroveremo ciò che ci angustia pronto per essere portato di nuovo a casa. Dio non vuole che ciò accada, ma vuole donarci anche la sua liberazione, vuole riportarci nella gioia.
Lo Spirito Santo ci insegna le condizioni della gioia perfetta, ci educa ad accoglierla e a viverla in presenza di Dio, nella Fede , nella Speranza, nell'amore.
Nei Fioretti di San Francesco d'Assisi si narra che in una notte innevata in cui soffiava un vento gelido, il Santo se ne ritornava al suo convento in compagnia di frà Leone. Quest'ultimo si rallegrava molto all'idea di potersi ritrovare ben presto al riparo. Quando suonarono alla porta, il portinaio, un po' addormentato, rifiutò ostinatamente di aprire loro, avendoli scambiati per dei vagabondi. Frà Leone si indignò protestando, ma invano. Voi che avreste fatto?.... Francesco invece nonostante la prospettiva di passare la notte fuori ed in condizioni così spaventose, incominciò a lodare il Signore per l'occasione che veniva loro offerta di vivere così la gioia perfetta.
Questo è il punto: Per fare esperienza della salvezza e della guarigione che vengono da Gesù, per conoscere la sua Pace e la sua gioia e arrivare ad adottare nella propria vita gli stati d'animo favorevoli, è necessario entrare nel piano di Dio, bisogna lasciarsi guidare dallo Spirito Santo e servire il Signore mettendosi a servizio degli uomini.
Ma la nostra volontà, la nostra libertà educata male, le nostre scelte sbagliate, la nostra ignoranza della parola di Dio, il nostro rifiuto di amare e di contare su Dio, unitamente alla nostra condotta malvagia, tutto ciò è in grado di bloccare il fluire della gioia e di farci cadere in preda all'inquietudine, alla tristezza ed allo scoraggiamento.
La chiamata alla gioia del Regno si rivolge ugualmente a tutti. Se noi rispondiamo favorevolmente, Dio non potrà che donarci la sua gioia come un talento da far fruttare . Questa gioia si dovrà praticare ogni giorno.
Fratelli e sorelle non dobbiamo mai separarci dalla fonte, la gioia crescerà nella misura in cui la condivideremo ogni giorno. E La crescita nella gioia spirituale dipende dalla sincerità della propria conversione e dalla qualità della nostra relazione con lo Spirito Santo.
Chi vive per lo Spirito può esultare di gioia e lodare Dio anche se venisse gettato nella fossa dei leoni come il profeta Daniele o in una fornace ardente come i tre giovani Sadrach (Anania) , Mesach (Misaele) e Abdènego (Azaria) (cfr Dn 3,23).
Dio ci richiama in maniera pressante alla gioia:
11 Rallegratevi nel Signore ed esultate, o giusti!
Voi tutti, retti di cuore, gridate di gioia! (salmo 32, 11)

2 Esultate in Dio, nostra forza,
acclamate il Dio di Giacobbe! (Salmo 81,2)

12 Gioite, giusti, nel Signore,
della sua santità celebrate il ricordo. (salmo 97,12)

e anche all'annuncio delle persecuzioni che i suoi discepoli dovranno subire a causa del Figlio dell'uomo, Gesù dice:

12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi. (Mt 5,12)
San Paolo:
4Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti (Fil 4,4)
Il Papa Paolo VI ci invita ad aprirci alla gioia:
"Rallegratevi nel Signore", perché il cristianesimo è una religione di Gioia, una buona novella per tutti gli uomini. La nostra gioia non è il risultato dei nostri sforzi, ma un dono gratuito, una grazia del Dio d'amore e di misericordia, una fiamma che lo Spirito Santo fa sgorgare in Noi e che dobbiamo proteggere dai venti contrari".

Benedetto XVI nell'omelia del 20 luglio 2008 a Sidney disse: La Chiesa ha bisogno di crescere nella forza dello Spirito , che ispira a servire il Signore con allegrezza. Aprite il vostro cuore a questa forza!
Fratelli Sorelle ascoltiamo questi comandi , sono comandi d'amore, comandi che vogliono spingerci verso il Sommo bene : oggi cerchiamo il Signore e la gioia riempirà i nostri cuori, una gioia la cui fonte si trova al di là delle gioie naturali.
35In tutte le maniere vi ho mostrato che i deboli si devono soccorrere lavorando così, ricordando le parole del Signore Gesù, che disse: "Si è più beati nel dare che nel ricevere!"". (Atti 20,35)
La Gioia piena che esiste in Dio proviene proprio dal dono reciproco che si fanno tra loro le persone della Trinità. Ma Dio non ha voluto tenere la sua gioia per se stesso. Creando l'universo e modellando l'uomo a sua immagine e somiglianza, Dio ha dato compimento al suo desiderio di condividere la sua Gioia.
E perché la nostra gioia sia piena Dio ci dà come comandamento proprio quello di amare, che, secondo la bella espressione di santa Teresa di Gesù Bambino, non è altro che dare tutto fino a donare se stessi.
Fratelli e sorelle se non volgiamo interrompere questa catena d'amore che parte dalla Trinità e giunge sino a noi dobbiamo cominciare subito senza perdere tempo ad aprirci a chi ci sta accanto, con il quale / con la quale condivideremo questa esperienza. Ma vogliamo in questa apertura aprirci verso tutti coloro che non ci garbano, verso coloro che ci hanno fatto del male o da cui ci sentiamo feriti, vogliamo aprire il nostro cuore a Dio adesso, con la consapevolezza che se non apriamo il nostro cuore agli uomini, non possiamo dire di averlo aperto a Dio, dopo invocheremo lo Spirito santo proprio perché ci doni questa nuova apertura di cuore verso i miei familiari, verso i fratelli del mio gruppo, verso il mio Pastorale, il mio Parroco, il mio Vescovo e così via.
Dobbiamo essere consapevoli che il rifiuto dell'amore di Dio, il rifiuto del perdono, e la disobbedienza ai suoi comandamenti spengono la nostra gioia. Ma oggi vi annuncio una certezza: Il peccatore che ritorna al suo Dio sarà proprio come il Figliol prodigo perdonato e ristabilito nei suoi diritti, rivestito degli abiti regali e radioso di gioia: " non c'è gioia più grande tra gli angeli di Dio che per un solo peccatore che si converte. E il Padre stesso è felicissimo di riaccogliere suo figlio che era perduto ed è stato ritrovato, che era morto ed è tornato in vita (Lc 15,32)
Oggi iniziamo subito a fissare il Nostro sguardo su Gesù : è Lui il canale della gioia del Padre, il solo nome attraverso cui possiamo essere salvi (cfr At 4,12).
La nascita di Gesù è stata annunciata ai pastori di Betlemme come "una grande Gioia che sarà di Tutto il popolo" (Lc 2,10) e ancora Gesù rassicura i suoi discepoli su ciò che li attende: " voi piangerete e vi rattristerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete afflitti, ma la vostra afflizione si cambierà in Gioia.. vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi potrà togliere la vostra gioia" (Gv 16, 20.22-23)
Voglio confidarvi un segreto!
C'è una chiave citata da Davide nei suoi salmi ; questa è detta la chiave di Davide , quella chiave che apre il cuore di Dio. Questa chiave alcuni di voi la conoscono bene e l'hanno usata, altri forse la conoscono ma non l'hanno mai usata; altri ancora non la conoscono proprio; questa chiave è la chiave che ci apre alla Gioia: è la Lode! Al ritorno da questa tre giorni non ci sia nessuno che non abbia conosciuto e usato la Chiave di Davide!!
La lode non è altro che un ringraziamento centrato su Dio stesso e non sui suoi doni. Essa ci fa rendere grazie a Dio non per quello che fa ma per quello che è. E' una dichiarazione di Amore a Dio: quando marito e moglie si vogliono lodare e vogliono suscitare la felicità l'uno dell'altra, non si dicono solo come hai stirato bene come hai lavorato bene etc. , anche , ma nel momento di maggiore profondità si dicono quanto sei in gamba, quanto sei bella , non ti merito… etc, questo è ciò che suscita la gioia più grande in una coppia …e così è per Dio.
Lodare Dio quando tutto va male o quando non se ne ha voglia, è il sacrificio gratuito per eccellenza, quel sacrificio che non viene offerto per ottenere qualcosa; E' la dimostrazione che il nostro amore è forte, deciso, attivo. E' una risposta personale e incondizionata all'amore di Dio. La lode è una preghiera che va dritta al cuore di Dio e il frutto amabile della LODE è una nuova effusione dello Spirito che porta con se tutti i suoi doni tra cui come leggiamo in galati 5 proprio "pace e Gioia " Gal (5,22).
Allora stiamo pronti il Signore è qui e aspetta solo un nostro cenno per correre in aiuto della nostra debolezza
STORIA DELL'INCENDIO
lanciamoci e abbandoniamoci a lui per questo viaggio di nozze con Gesù che oggi inizia, tiriamo fuori i nostri talenti musicali, tiriamo fuori le nostre capacità creative, perché il Signore possa benedirli e moltiplicarli e utilizzarli come meglio crede per essere cantori della gioia animatori nella gioia. In una parola Adoratori di Dio in Spirito e Verità. AMEN