Circolari

 

CAMMINO REGIONALE ANNO 2003

 

Chi ha orecchi ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese (Ap.2,7)

 

Il Comitato Regionale in ascolto della Parola di Dio e in considerazione di quanto emerso in occasione dell’incontro di domenica 12 Gennaio 2003, circa l’ambito ministeriale e carismatico nei gruppi, ritiene necessario orientare l’attenzione del Consiglio regionale e di tutti gli animatori dei gruppi sugli elementi essenziali della vita carismatica con riferimento alla peculiarità del Rinnovamento nello Spirito Santo, da approfondire e sviluppare in occasione della prevista formazione per animatori a livello diocesano.

 

1 IL PRIMATO DELL’EVANGELIZZAZIONE

 

Tutta la vita del gruppo deve assumere l’impegno concreto all’evangelizzazione quale vocazione centrale del RnS poiché conseguenza immediata dell’evento di Pentecoste: “ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra” (Atti 1,8).

Le manifestazioni straordinarie (i carismi) che lo Spirito Santo distribuisce come e quando vuole (I Cor. 12,3-7), sono finalizzate all’annuncio della lieta notizia, alla testimonianza del Cristo morto e risorto per la salvezza di tutto il genere umano.

L’esercizio carismatico, secondo la testimonianza riportata negli Atti degli apostoli, precede l’annuncio come accade a Pietro e Giovanni in occasione della guarigione dello storpio nei pressi della porta “Bella” del Tempio (Atti 3,4), oppure segue la predicazione come nel caso di Filippo in Samaria (Cfr Atti 8,5).

In ogni caso i carismi sono coessenziali all’annuncio della salvezza poiché manifestano l’efficacia del messaggio stesso e rendono visibili l’avvicinarsi del regno di Dio nella storia.

La finalità del RnS non è dunque l’esperienza dei carismi fine a se stessa ma l’evangelizzazione, la gioia di testimoniare la presenza salvifica di Dio affinché i “lontani e vicini” possano, a loro volta, farne esperienza di Dio.

Fuori dell’orizzonte dell’annuncio, della testimonianza e dell’evangelizzazione i carismi si atrofizzano, perdono la loro carica profetica oppure sono istituzionalizzati senza essere orientati a progetti e obiettivi precisi.

Riteniamo un grave travisamento della vocazione specifica del RnS ridurre l’esperienza carismatica e la carica evangelizzatrice propria della Pentecoste al solo ambito interno al gruppo senza alcuna proiezione esterna.

Probabilmente l’eccessiva preoccupazione pastorale circa l’aggiornamento della terminologia e dei contenuti inerenti la ministerialità ( referente e delegati, ministeri, ambiti, servizi ecc………..) hanno determinato qualche confusione e una particolare attenzione alla vita interna al gruppo, perdendo di vista l’impegno all’evangelizzazione, con un conseguente appiattimento dell’esperienza carismatica.

Siamo, invece, convinti, in conformità anche all’esperienza delle prime comunità cristiane, che i carismi nascono e si rinvigoriscono se finalizzati all’evangelizzazione a tutto campo, solo così il RnS sarà occasione di rinnovamento spirituale in tutti gli ambiti ecclesiali ed occasione di salvezza per gli uomini e le donne del nostro tempo. I gruppi di RnS nei luoghi in cui sono posti hanno il compito di essere, con umiltà e audacia, segno profetico perché la cultura della Pentecoste sia accolta e vissuta nelle parrocchie e negli ambiti sociali.

In ambito sociale, il RnS ha il compito di essere in controtendenza rispetto alla mentalità materialista, consumistica del nostro secolo. La preghiera carismatica, la formazione settimanale e ritiri mensili, sono finalizzati a formare uomini e donne nuove, rinnovate dallo Spirito e dunque capaci di assumere uno stile di vita conforme al vangelo e difforme alla mentalità di questo mondo.

Di particolare importanza ci sembra l’ambito della famiglia.Il RnS infatti si configura come una famiglia di famiglie è avverte tutta la responsabilità di formare famiglie “sane” capaci di mostrare una cultura cristiana in alternativa a quella attuale.

 

OBIETTIVI:

Per rendere concreto quanto sopra esposto i pastorali di gruppo devono impegnarsi, attraverso la preghiera, l’ascolto della Parola, il discernimento comunitario allargato agli anziani, nel saper individuare le reali emergenze a livello ecclesiale e sociale per operare di conseguenza, in misura dei carismi comunitari e soprattutto della specificità del RnS.

 

Tre cose sono richieste ai fini dell’evangelizzazione:

 

1 Individuare i progetti/iniziative da portare avanti

2 Scegliere le persone idonee corrispondenti ai progetti individuati

3 Verificare periodicamente la realizzazione dei progetti.

 

 

2 VITA NUOVA NELLO SPIRITO

La priorità all’evangelizzazione esige anche una simultanea cura del gruppo, senza per questo dover fare corsi di perfezionamento all’evangelizzazione nella pretesa di raggiungere un livello di maturità tale che ci consente di poter uscire dal gruppo per annunziare la lieta notizia, piuttosto riteniamo necessario e sufficiente rafforzare e rinvigorire la lieta notizia, piuttosto riteniamo necessario e sufficiente rafforzare e rinvigorire la vita ordinaria del gruppo.

In particolare avvertiamo la necessità di promuovere un concreto impegno da parte del pastorale e poi da parte di tutti i membri del gruppo verso la comunione, per dare forma e comunità “sane in quanto luoghi di guarigione interiore, di riconciliazione e di vera fraternità".

Non sono più tollerabili negli organi pastorali come nei gruppi situazioni di arrivismo, invidia, gelosie, ricerca del potere e del successo che disgregano e lacerano la vita comunitaria e soprattutto che paralizzano ogni espressione carismatica e ogni tensione all’evangelizzazione.

I gruppi di RnS hanno la responsabilità di essere in qualche modo eco delle prime comunità cristiane mostrandosi come spazi privilegiati dove l’unione fraterna non è ridotta a un concetto utopico o teorico ma prassi concreta, ordinaria della vita di gruppo.

Sentimenti di stima, di fiducia, di amicizia, di reciproco sostegno non possono essere casi rari e temporanei, ma l'ordinarietà della vita di gruppo, segno tangibile di una vita realmente condotta dallo Spirito. A tal fine chiediamo che tutti i gruppi si impegnino per il 2003 a vivere la preghiera comunitaria carismatica, la formazione settimanale e i ritiri mensili, approfondendo l’ambito della guarigione circa la sfera delle relazioni fraterne, promovendo tematiche, esperienze e atteggiamenti concreti che promuovano e rafforzino la comunione, l’amicizia, la gioia di stare insieme come fratelli impegnandosi a condividere tutto con pazienza portando i pesi gli uni e gli altri.

 

Inoltre risulta urgente riscoprire la grazia del seminario di vita nuova e della preghiera d’effusione non solo come metodologia di evangelizzazione ma anche come stile di vita carismatico.Infatti, scopo dell’effusione è la centralità della Signoria di Dio, la docilità allo Spirito Santo, la disponibilità a mettere a servizio degli altri i doni e carismi ricevuti, una rinnovata consapevolezza della presenza di Dio nella propria vita personale, comunitaria e nella storia, un rinnovato impegno nel cammino di conversione, un profondo desiderio di adorare il Signore in spirito e verità.

Ci chiediamo se oggi questi aspetti sono realmente evidenti nella vita personale e comunitaria di tutti gli aderenti al RnS oppure se è tempo di rifare i seminari di vita nuova ( per effusionati ed effusionandi) in vista di un rinnovato impegno nel cammino di conversione.

 

 

 

Seminari di vita nuova

 

Preghiera comunitaria carismatica              ® favorire momenti forti di accoglienza reciproca

                                                                ® momenti di preghiera gli uni su gli altri

                                                                ® momenti forti di intercessione e di guarigione

 

 

Formazione carismatica:        Approfondire l’aspetto dell’unione fraterna con momenti di preghiera mirata alle varie situazioni e soprattutto stabilendo tappe precise che portano i fratelli ad assumere impegni concreti, di settimana in settimana, che aiutino realmente a rimuovere tutti gli ostacoli alla comunione e alla crescita personale.

 

 

Ritiri mensili   Scegliere tematiche inerenti l’ambito della comunione favorendo prolungati tempi esperienziali e di condivisione.

 

 

3 FORMAZIONE DEI PASTORALI

 

Nella condivisione svoltasi domenica 12 Gennaio è emersa, in maniera particolarmente evidente la necessità di continuare con la formazione dei pastorali, di conseguenza riteniamo urgente sviluppare le seguenti tematiche:

 

* l’uomo spirituale     (Cfr 1 Cor. 2,10-16)

* il senso della responsabilità