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Circolare Marzo 2003
AL COMITATO REGIONALE DI SERVIZIO A P. MATTEO LA GRUA ASS.TE SPIRIUTALE REG.LE AI COORDINATORI DIOCESANI AGLI ASS.TI SP.LI DIOCESANI AI COORDINATORI DI GRUPPO AI COMITATI DIOCESANI
Carissimi, con la presente vi trasmetto in allegato alcune considerazioni pastorali sviluppate ed approfondite in sede di Comitato e Consiglio regionale, circa alcune priorità da assumere e realizzare in ambito regionale, diocesano e di gruppo. In particolare nell’allegato documento si evidenziano tre punti importanti:
Questi tre ambiti saranno oggetto di approfondimento in occasione della formazione per animatori che il Comitato Regionale svolgerà, a livello diocesano, secondo le date proposte dai consigli diocesani. Ad ogni modo è necessario proporre una condivisione “pastorale”in sede di consiglio diocesano e di consiglio pastorale di gruppo allargato agli anziani, a partire dall’allegato documento per un’attenta verifica dell’ambito carismatico e per un nuovo impulso spirituale. Siamo tutti consapevoli che il RnS non è nato per dar corso a strutture organizzative ma semplicemente per ridare spazio, primato , nella vita personale come comunitaria, allo Spirito Santo. Mi preme evidenziare, a tal proposito, che vivere secondo lo Spirito significa cogliere la presenza di Dio nella vita ordinaria, negli eventi quotidiani per assumerla, realizzarla, annunciarla, testimoniarla. Rientra nella vocazione primaria del RnS determinare una novità di bene nell’ambito sociale e umano. Non c’è autentico “rinnovamento” della Chiesa senza un simultaneo rinnovamento del tessuto sociale. Le due cose sono interdipendenti. In questo senso desideriamo sollecitare il primato all’evangelizzazione non tanto come metodologia quanto come testimonianza di vita. IL
RnS evangelizza nel
momento in cui: le famiglie che
vi aderiscono sanno annunciare con
la semplicità e serietà della
loro vita l’amore di
Dio per il genere umano, nella
fedeltà, nel dono di sé
totale e per sempre i giovani
vivono l’amicizia, lo studio, il divertimento,gli
impegni di lavoro ecc… con una
qualità umana che sorprende
i propri coetanei o che comunque
evidenzia la differenza, cioè
la capacità di sentirsi amati
da Dio e di essere capaci di
amare; Tutto questo in modo carismatico ossia per la potenza dello Spirito Santo. La novità dell’agire carismatico consiste nel vivere la fede, la vita comunitaria, le relazioni umane, ecclesiali ecc.. nella forza dello Spirito Santo. Il servizio che oggi il RnS deve offrire alla chiesa e al mondo, oltre alla realtà santificante e carismatica della pentecoste, è quello di mostrare come sia possibile vivere insieme come un sol cuore e un’anima sola. Il mondo , la chiesa ha bisogno di vedere come ci amiamo, come viviamo insieme, come siamo capaci di armonizzare le diversità umane, sociali, culturali, spirituali così da rendere visibile la presenza di Dio in mezzo a noi. Attenzione non si tratta di trasformare i gruppi di RnS in comunità da un punto di vista “giuridico”(1) ( costituzione di uno statuto, approvazione ecclesiale ecc ..) semmai “spirituale” e sostanziale. Ogni gruppo è chiamato ad essere riflesso, segno visibile della prima comunità cristiana descritta in Atti 2,42 e di conseguenza ha la responsabilità di intensificare le relazioni fraterne per entrare in una vera condivisione spirituale, umana e materiale. Nel gruppo non ci può essere spazio per l’anonimato, l’indifferenza, la superficialità, il pressappochismo, piuttosto ognuno deve impegnarsi ad approfondire la conoscenza di Dio, del fratello e della sorella, dell’identità del RnS per un autentico rinnovamento di vita nello Spirito e un forte senso di appartenenza. Primo effetto della Pentecoste , secondo gli atti degli apostoli, è la comunità, l’unione fraterna per cui il RnS non potrà essere una chance per la chiesa e per il mondo se non sarà capace di testimoniare il dono della koinonia . Vi esorto a considerare il documento che allego alla presente per una condivisa riflessione e per trarne spunti utili per la crescita comunitaria. APPUNTAMENTI NAZIONALI CONVOCAZIONE NAZIONALE –RIMINI 2003
Vi ricordo la prossima Convocazione Nazionale di Rimini, appuntamento importante per conoscere la realtà del RnS, per fare un esperienza personale e sconvolgente della Signoria di Dio, per riprendere con vigore il cammino di conversione. La Convocazione di Rimini è tra le occasioni uniche per coinvolgere la partecipazione di quanti ancora non hanno riscoperto la potenza dello Spirito del Cristo Risorto ma anche tempo favorevole per un rinnovamento dell’esperienza di fede di tutti coloro che aderiscono alla realtà del RnS. Prodigatevi a sollecitare la partecipare provvedendo alla necessaria organizzazione logistica, soprattutto comunicando a tutto il gruppo il programma dettagliato per come comunicato dalla segreteria nazionale.
SOSTENTAMENTO DEL RNS ( c’è più gioia nel dare che nel ricevere)
Per come comunicato dal Coord. Nazionale, in nome e per conto di tutto il Consiglio Nazionale, si ritiene opportuno in occasione del 14 Marzo 2003 , in ricordo dell’approvazione definitiva dello Statuto, organizzare momenti comunitari o diocesani, per sensibilizzare il senso di condivisione comunitaria, secondo lo stile delle prime comunità cristiane che mettevano in comune i beni spirituali e materiali. Ogni gruppo o diocesi in maniera creativa può adottare modalità ritenute più utili allo scopo tenendo conto delle seguenti esigenze: - non perdere quest’occasione propizia per sensibilizzare il senso di appartenenza in modo da considerare il RnS come una famiglia e non come una sorta di “super mercato” spirituale dove ognuno si preoccupa di ricevere un beneficio spirituale senza compartecipare ai bisogni, in questo caso, materiali necessari alla vita del RnS ; - evitare ogni forma di obbligo o coercizione “morale” perché snaturerebbe il senso del dono, con la conseguenza rischiosa di far intendere ciò che deve essere un’offerta un “tassa” da versare; - non determinare una quota fissa. La circolare nazionale suggerisce una quota personale per l’intero anno, da intendere , appunto , come proposta, indicazione, suggerimento e non come obbligo. Ciascuno in libertà e per amore non manchi di essere generoso, per il resto non forziamo la mano , ma, ripeto, sensibilizziamo le coscienze. Vi esorto , anche se per alcuni non sarà possibile organizzare la giornata del 14 Marzo, comunque di dedicare un tempo nel corso di quest’anno per favorire tale sensibilizzazione per contribuire a tutto ciò che occorre per la maggior crescita del RnS.
PROSSIMI CONVEGNI REGIONALI.
Con la presente Vi comunico i prossimi appuntamenti regionali:
11 MAGGIO 2003 CONVEGNO REGIONALE GIOVANI (prossimamente vi sarà trasmessa circolare con il programma dettagliato) 21 GIUGNO 2003 XXVI CONVOCAZIONE REGIONALE (STADIO PIAN DEL LAGO- CALTANISSETTA)
INIZIATIVE ESTIVE REGIONALI
14-19 LUGLIO 2003 SETTIMANA DI FORMAZIONE PER FAMIGLIE ( LINGUAGLOSSA –CT) – Relatori: - Gregorio Vivaldelli ( biblista, sposato con 4 figli, collabora con la CEI per la pastorale familiare); - don Carlo Rocchetta ( teologo, profondo conoscitore della teologia nuziale e matrimoniale); - molto probabilmente Luisa Santolini presidente del Forum nazionale per le famiglie (prossimamente riceverete il depliant dettagliato)
21-24 AGOSTO RITIRO REGIONALE PER I GIOVANI (luogo da definire) Relatore : don Mario Cascone
Vi invito ad effettuare da subito le prenotazioni presso la segreteria regionale ( Rita Rizzo 0935/500400, fax 0935/502100 ; email: rnssicilia@tin.it) per una agevole organizzazione logistica.
Vi ringrazio per l’attenzione in attesa di rivederci presto, vi abbraccio fraternamente
SEBASTIANO FASCETTA (Coord. Regionale) 1 Senza entrare in merito al carisma specifico che può determinare la decisione di alcuni di costituirsi in comunità con relativo statuto, allo stato attuale vige un po’ di confusione soprattutto in coloro che aderiscono a cammini di comunità con statuti propri senza che emerga una vera differenza rispetto alla “spiritualità del RnS” e che spesso vivono momenti paralleli che ripetono gli incontri propri del gruppo. In realtà anche il concetto di comunità del e nel RnS andrebbe meglio chiarito. Ad ogni modo , mi preme ricordare che i vincoli di fraternità, di condivisione di beni spirituali e materiali, nella forma ordinaria richiesta ad ogni battezzato , non sono sufficienti per determinare la costituzione di una comunità semmai devono rinvigorire l’impegno nel gruppo. |