IN MEMORIA DI UMBERTINO
"Io sono la risurrezione e la vita;
chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque
vive e crede in me,non morrà in eterno."
(Gv. 11, 25-26)
Dopo lunghe sofferenze, Umberto - il nipotino
di Peppino Di Martino - è volato alla casa del Padre, che certamente
lo ha accolto nella Sua gloria.
Ci associamo al profondo dolore dei familiari
ai quali ci uniamo nella preghiera,
chiedendo al Signore Gesù la grazia della
consolazione e della fede incrollabile.
(I fratelli del Comitato Regionale in comunione
con tutti i fratelli del RnS di Sicilia)
I FUNERALI SONO STATI CELEBRATI MERCOLEDI'
10 FEBBRAIO 2010 NELLA CATTEDRALE DI RAGUSA CON GRANDE PARTECIPAZIONE.
A CONCLUSIONE DELLA CELEBRAZIONE EUCARISTICA,
IGNAZIO CICCHIRILLO HA RIVOLTO A GENITORI,
NONNI E PARENTI TUTTI UN BREVE PENSIERO,
ESPRESSIONE DELLA VICINANZA E DELLA PARTECIPAZIONE
DI TUTTO IL RNS DI SICILIA:
"L'essere riuniti nel nome del Signore non
è solo una modalità orante di richiesta del
dono dello Spirito Santo, è soprattutto "icona
comunionale" che mostra la sua efficacia
quando un membro del corpo soffre. Infatti,
la sua sofferenza viene trasmessa a tutto
il corpo.
Il Dio dell'esodo promuove l'azione liberatrice
nei confronti del popolo d'Israele dopo aver
percepito la sua sofferenza. Egli la sente
nel suo corpo, prefigurazione della passione
del Figlio Gesù e della sofferenza di ogni
membro del corpo mistico: la Chiesa.
Carissimi genitori, nonni e parenti tutti,
mi guardo bene dal consegnarvi frasi preconfezionate
pronte all'uso perchè ho troppo rispetto
del vostro grande dolore e nessuno può sostituirsi
a voi o liberavene. Sono consapevole che
lo Spirito Santo, che vi ha sostenuto in
questi anni di prova, pur non sopprimendo
il dolore e la mancanza del piccolo Umberto,
può aiutarvi a sopportarlo con la sua forza
redentrice e dignità. La stessa che avete
mostrato a tutti in questi tre anni. La fede
nel Cristo vittorioso ci mette sulla bocca
il canto della speranza : "e tu bambino andrai innanzi al Signore a
prepararci le strade per dare al suo popolo
la conoscenza della salvezza nella remissione
dei suoi peccati, grazie alla tenerezza e
misericordia del nostro Dio ci visiterà un
solo che sorge dall'alto per risplendere
su quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra
di morte" (Lc 1,76-79)
Vorrei consegnarvi una scena che sicuramente
ha accompagnato gli ultimi istanti di vita
di Umberto: l'ultima immagine che gli occhi
di Umberto hanno visto, prima di morire,
è quella del Cristo Risorto che gli veniva
incontro e, prendendolo tra le sue braccia
amorose, lo ha consegnato alla misericordia
del Padre celeste. Umberto vive ora la beatitudine
del ciele che gli consente di vedere nella
gioia eterna non una immagine fuggente, come
poco prima di morire, ma la scena gloriosa
che gli si offre perennemente per tutta l'eternità
che lo fa cantare: io vedo il Re"
Ignazio Cicchirillo (a nome del CRS Sicilia)